| - particelle solide: rappresentano la maggior
quantità di
sporcizia che si deposita sulla nostra moquette, e più precisamente
sono costituite da: granelli di polvere, terriccio, sabbia e argilla
(veicolate dalle suole delle nostre scarpe, e trasportate sul tessuto,
per l’ effetto del calpestio, vengono schiacciate verso l’interno
della moquette).
- rifiuti organici: si tratta di tutti quei detriti
organici, provocati dal nostro passaggio, come piccole briciole
di cibo, capelli, peli di animali e dell’uomo (spesso
impigliati e di difficile rimozione), particelle della pelle,
etc, etc.
- elementi allo stato liquido: rappresentano il maggior problema,
perché il liquido entra in profondità, e trascinano
con sé un miscuglio di particelle aeree, solide e di rifiuti
organici, determinando una minaccia grave al buono stato non solo
igienico, ma anche estetico della nostra moquette. IN tal caso,
occorre intervenire immediatamente, e se non si dispongono di prodotti
specifici (solo se indicati dalla ditta che si occupa del lavaggio),
occorre tamponare con molta acqua (se la moquette non è di
lana), con un panno umido, in caso di moquette di lana.
Lo schema
suindicato, ci permette di capire quanto sia importante l’aspirazione
giornaliera della moquette. Ci consente, infatti di eliminare parte
delle particelle aereee, e tutte le particelle solide ed i rifiuti
organici. Questi ultimi, infatti, uniti al caldo, fermentano, e
in tal modo diventano l’ambiente ideale per la vita e proliferazione
del nemico numero uno della moquette: l’acaro della polvere.
|